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Gennaio 06, 2023

Mobilità sostenibile, gli obiettivi di Net Zero 2050

L’Italia guarda al 2035 per la completa elettrificazione dei trasporti

A fine ottobre è arrivata l’intesa al summit tra il Consiglio, il Parlamento e la Commissione Europea sul futuro delle emissioni nocive dei veicoli leggeri. Dopo mesi di trattativa arriva l’ok delle istituzioni europee sullo stop alla vendita di automobili nuove a combustione fossile a partire dal 2035.

L’obiettivo di raggiungere il 100% delle auto e dei furgoni a zero emissioni è stato a lungo dibattuto, spaccando l’opinione della maggioranza sul voto del testo, nel giugno scorso. Il risultato è stato un accordo che prevede il mantenimento del meccanismo di incentivi normativi per i veicoli a zero e basse emissioni fino al 2030, prevedendo nell’iter la possibilità per i produttori di essere premiati con obiettivi di CO2 meno severi, nel caso in cui raggiungano dei determinati parametri di riferimento per le vendite di veicoli a zero e basse emissioni.

L’accordo ha previsto anche tappe intermedie, che permettono ai costruttori di ridurre del 55% le emissioni delle nuove auto immesse sul mercato, mentre per i costruttori responsabili di piccoli volumi di produzione nell’anno solare potranno godere di una deroga fino alla fine del 2035. Questo, ovviamente nell’ottica di perseguire obiettivi non utopistici e coerenti con la realtà attuale, ma che proiettino la produzione verso lo switch di mentalità che serve ai fini di una completa elettrificazione dei trasporti.

Una svolta epocale che da un’idea di quanto il concetto di mobilità sostenibile stia diventando sempre più una necessità e quindi un concetto chiave nel processo di transizione ecologica, messo in atto dai Paesi Europei. Per capire meglio il concetto di smart mobility (mobilità sostenibile), bisogna partire dall’idea più ampia dello sviluppo sostenibile, concetto espresso dalla Commissione Europea già nel 2006.

Una necessità sempre più impellente per gli Stati è quella di garantire dei sistemi di trasporto adeguati ai bisogni economici, sociali ed ambientali della società per ridurre l’inquinamento atmosferico ed acustico e soprattutto per abbattere i consumi di energia derivanti dai combustibili fossili. È sempre più necessaria ed urgente una rivoluzione della mobilità come parte integrante del processo generale di transizione ecologica in atto.

Questo perché nel corso degli anni, è stato sempre più evidente come le città rappresentino il luogo in cui più possiamo giocarci la carta della sostenibilità. Il trasporto urbano contribuisce ad immettere infatti il 23% del gas serra, di cui [continua a leggere…]